Ultimi Video

Dalle Ande agli Appennini


"Dalle Ande agli Appennini" di Giancarlo Gentilucci, Teatro De Los Andes
26.2.09
 

Celeste


"Celeste" di Mariano Dolci e Alessandro Libertini, con Elisa Consagra e Véronique Nah . Piccoli Principi Compagnia Teatrale
26.2.09
 

Teatroinscatola - Quando vai via


Teatro India 10 Aprile LA MIA POETICA sulla drammaturgia Italiana Contemporanea "TEATROINSCATOLA" venti mise en espace di nuovi autori. C'è l'amore nelle forme più estreme e marginali nei venti frammenti poetici e realistici di un discorso complessivamente amoroso in un'epoca anaffettiva. "Quando vai via" di Rosalinda Conti con Valerio Camelin e Danilo Celli regia di Federico Vigorito
26.2.09
 

Riverberi -international brass festival in south Italy - balcanica+rvb+iannace+brugnano


"Riverberi", il nuovo festival a Benevento dal 20 maggio al 12 giugno sotto la direzione artistica di Luca Aquino.
26.2.09
 

I NOVISSIMI


Cogolin 1988 "I NOVISSIMI" di Nico Garrone, fotografia Bruno Macioce, montaggio Mauro Sinibaldi, con Germano Lombardi, Bernard Heidsieck, Armand Schwerner, Richard Martel, Pierre Andrè Arcand, Frederic Develay, Robert Gelinas, Genevieve Letarte, Lawrence Ferlinghetti, John Giorno, Paolo Fabbri, Elio Pagliarani, Eduardo Sanguineti, Alfredo Giuliani, Nanni Balestrini, Antonio Porta, specializzati di ripresa Claudio Monaco, Anselmo Pompili, sigla musicale di Luigi Cinque.
26.2.09
 

Sconcertolamento


spettacolo
26.2.09
 

GIUDA di e con Flavio Sciola


GIUDA di e con FLAVIO SCIOLE' produzione: Teatro Ateo Durata: 19'18" Formato originale: Betacam SP 2000 Colore Sinossi: colpe ancestrali e delirio.Spersonalizzazione, ossessioni e fobie. Prosegue nell'idea di smontaggio(nell'azione anticinematografica dell'autore) del cinema concettualizzato da Sciolè nell'uso di una fotografia deviata (codificata come devoluzione: passaggi da una fotografia 'sana' ad una 'marcia-malata'), nella scelta di montare come fosse un montaggio in macchina, nell'uso disarticolato del corpo e della voce(azioni prelevate da Teatro Ateo, percorso antiteatrale dell'artista, anche come 'recitazione inceppata', l'antirecitazione come codice).
26.2.09
 

Poema di Alessandro


IL POEMA di ALESSANDRO di Elio Pagliarani con Luigi Rigoni, Sara Ventroni, Lidia Riviello, Maria Grazia Calandrone, Laura Cingolani, Andrea Breda Minello video lettura realizzazione Simone Carella montaggio Areta Gambaro Colosseo Nuovo Teatro Lunedì 28 maggio 2012 PAGLIARANI NIGHT 2012 a cura di Simone Carella, Andrea Cortellessa e Sara Ventroni
26.2.09
 

Me da Igual. Taglio Netto - ZTL


"Tony Clifton Circus Me da Igual. Taglio Netto Angelo Mai ZTL 29 aprile 2011 Roma"
26.2.09
 

Studi per Ofelia


Colosseo Nuovo Teatro dal 16 al 21 novembre 2010 "STUDI PER OFELIA" diretto e interpretato da Rossella Or con la collaborazione artistica di Mario Prosperi con Fabio Collepiccolo in Amleto, Rossella Or in Ofelia, Mario Prosperi in il Narratore. Ass. alla regia Giusi Potenza, scene e luci Valerio De Filippo, consulenza musicale Paolo Modugno, costumi Helga Williams, operatori dell'artwork Luca Scivoletto e Maria Scivoletto, collaborazione artistica all'allestimento Roberto Zorzut, ufficio stampa Giovanna Nicolai. Immaginiamo che questa famosissima rappresentazione della follia e della fatale attrazione della morte, capace di trascinare al crimine e al suicidio coloro che furono legati al nodo dell'insanguinata corona di Elsinore - voglio dire il dramma shakespeariano Hamlet - fosse scritto in un delirio, oggi, da un pazzo: le tracce del dolore in tutti e tre i personaggi che si dividono la scena impregnano la scrittura, che non è dimentica dell'eleganza del dettato e delle visioni evocate in quelle pagine; solo il poeta contemporaneo si trova sul sentiero di una espressione che 'apprendeâ€? dai procedimenti della follia; ma l’intenzione non è parodica: la poesia “impazzitaâ€? non riferisce e non rappresenta la follia, la esprime, la vive. C’è in questo delirio a tre qualche cosa di analogo alle emozioni sacre del rito barocco che il dramma ha nel cuore, con tutte le domande sul senso del vivere e sull’incontro di giovinezza e morte, con una evocazione potente dell’inattingibile e con i dubbi che restano e che governano i comportamenti “impazzitiâ€?.
26.2.09
 

IL POETA E' UN FINGITORE FERNANDO PESSOA IN RAPSODIA - COSIMO CINIERI


Auditorium Parco della Musica Roma 16 marzo 2009 "IL POETA E' FINGITORE FERNANDO PESSOA IN RAPSODIA" per la voce di COSIMO CINIERI. Marcello Fiorini fisarmoniche Saria Convertino, musiche originali ed elaborazioni di Marcello Fiorini. Elaborazione drammaturgica e regia Irma Immacolata Palazzo.
26.2.09
 

HIP HOP PARADE


Torbellamonaca Anfiteatro giugno 2005 "FUNK ATTACK - Hip Hop Parade" quarta edizione della sfida dell' hip hop e della cultura di strada, di RHHP realizzata con il sostegno dell' assessorato alla Cultura. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72
26.2.09
 

BACCANTI PERDUTE


Teatro Colosseo 13/9/2001 "BACCANTI PERDUTE" scritto e diretto da Luca Archibugi con: Sarah Bogatti, Linda Di Pietro, Federica Lenzi, Alessandro Mallardo, Giorgia Massetti, Arianna Ninchi, Chiara Pavoni, Claudia Perni. Scene e costumi Alessia Sambrini. Qual'è la vera dimensione del mito di Dioniso, che, come divinità , vanta un' origine ancor più antica di Zeus? Se lo chiede Archibugi, rileggendone la "deità  " attraverso le opere di Euripide. Una grande striscia bianca, una lunga montagnetta di polvere, che le baccanti sniffano voluttuosamente. Un rumore assordate di pasticche che cadono su una superficie di vetro o di plastica, amplificato. Le Baccanti sono vestite ciascuna in maniera diversa: una ha un chiodo nero con le borchie; un'altra ha la gonnellina a pieghe e i mocassini da scuola privata; un'altra ancora è una modella appena uscita da una sfilata. L'identità  mancante di Dioniso è il risultato dello sfacelo compiuto dalla storia umana che è caduta nell'oblio dell'essere. Dimenticare di dimenticare. Questo il compito paradossale e voluttuoso del dionisismo. Le Baccanti, il coro, dovranno abbandonare il gruppo indistinto per diventare tutti i protagonisti e le figure della tragedia di Sofocle. Le Baccanti in chiave moderna saranno, dunque, Dioniso stesso come gli altri personaggi, Penteo, Agave, Tiresia, Cadmo, il pastore. La maschera di Dioniso si trasferirà  in tutti gli attori, lo spettacolo sarà  composto - in un certo senso - soltanto dal Coro delle Baccanti, che si apre e si chiude nelle coreografie di una danza originaria, arcaica ma non primitiva. Dioniso preesiste, come mito, all'Olimpo e agli dei, allo stesso Zeus. Il più antico degli dei: vorrà pur dire qualcosa. "Potrei credere solo in un dio che sapesse danzare", ha detto Nietzsche. Le vere Baccanti sono le tragedie perdute. A noi è pervenuta solo quella di Euripide, ma le vere Baccanti sono quelle che immaginiamo. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell' Ass. Cult. Beat 72.
26.2.09
 

RUMORI DI FONDO


spettacolo con testo di Giorgio Manacorda, con Lorena Benatti, Alberto Di Stasio, regia di Bruno Mazzali - Beat 72, 1989
26.2.09
 

MUSICOMETA '09 - XV edizione -


Cedri del Libano, sulla rive gauche, il Natale in aramaico di Notre Dame du Liban, concerto di: Madona Rouhana Daccache, voce, e Georges Daccache, voce, pianoforte, organo - Canti tradizionali della Chiesa Cristiano-Maronita www.musicometa.org www.associazioneisoladeiragazzi.it
26.2.09
 

TEATRO PATOLOGICO - ANGELINA


Scritto e diretto da Dario D'ambrosi con Gianna Coletti, Celeste Moratti, Diego D'Elia e Carolina Prada
26.2.09
 

Rebecca


Teatro Abarico 26 Febbraio 2012 "Rebécca" di Marco Andreoli, diretto ed interpretato da Monica Crotti. Aiuto regia - Massimo Cusato, Musiche - Anja Kowalski - Silvano Magnone Canzone della nonna - Marina De Tullio (voce) Stefano Ciacci (musica). Produzione - Teatro dei Dis-occupati. Rebécca di Marco Andreoli è uno dei casi clinici contenuti in "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello" di Oliver Sacks. è uno straordinario racconto pieno di letteratura, affetto e verità . In Rebécca la narrazione lascia spazio ad immagini e suoni in una scenografia fatta di pochi elementi: un cuscino, una sedia, delle scarpe su di un cumulo di farina ed un trapezio. Rebécca, si ritrova nelle varie stanze della "sua memoria" ed attraverso parole e gesti ci parla delle sue manie, delle sue immaginazioni, della diversità tra gli esseri umani. Le stanze diventano il luogo della narrazione, dove lei rivive alcuni frammenti della sua vita trascorsa per lo più all'interno di una clinica: sensazioni, emozioni angosce provate nel letto; ricordi di momenti vissuti con la nonna; la stanza dei dialoghi e delle terapie con i medici ed in fine un luogo non precisamente definito che è quello della fantasia. Rebécca portatrice di un racconto è dunque la dispensatrice di una serie articolata di emozioni. http://www.teatrodeidisoccupati.wordpress.com, teatrodis_occupati@libero.it
26.2.09
 

MELAINA KOLE - 2 parte


Colosseo Nuovo Teatro 19 dicembre 2011 "Mélaina Kolé - Evento d'arte malinconica" ideato e diretto da Francesca Merli ed Ehsan Mehrbakhsh. Durante la serata, gli spettatori saranno guidati in un viaggio tra varie discipline artistiche per riflettere sulla melanconia e sulle emozioni più cupe (tristezza, infelicità , nostalgia..) come parte di ogni essere umano e come spinta alla creazione artistica. Sopra e sotto il palco si alterneranno performance teatrali e musicali, esposizioni artistiche (fotografie, illustrazioni e dipinti), letture e videoproiezioni: lo spettatore sarà  accolto da un aperitivo melanconico di benvenuto per poi essere fatto accomodare in sala, dove saranno attori e musicisti a condurlo fino all'uscita, alla fine del viaggio, di cui potrà  conservare un piccolo ricordo, regalato dagli attori. Il nome dell'evento, Mélaina Kolé trae origine dal greco mélaina (bile) e kolé (nera), quindi bile nera era infatti uno dei quattro umori che, secondo la fisiologia ippocratica, regolavano il corpo umano ed era responsabile di melanconia e ipocondria. Secondo la medicina greco-romana la bile nera caratterizza gli stati d'animo delle persone. Ed è a partire dall'etimologia di questa parola che abbiamo immaginato un evento d'arte contemporanea che è diversamente concepito come un percorso negli interstizi dell'arte, un viaggio itinerante lungo atmosfere malinconiche del pensiero. Una mostra collettiva e in parallelo interventi teatrali, performance, reading, come cornice e collante della serata la musica avvolgente nostalgica ungherese dell'armonicista Endrè Vazul Mandli. Gli artisti che realizzeranno lo spettacolo, tutti molto giovani, hanno alle già  alle spalle diverse e importanti collaborazioni sia nel mondo artistico romano che a livello nazionale e internazionale. Questi i nomi dei protagonisti: Francesca Merli (ideazione, direzione, regia); Ehsan Mehrbakhsh (ideazione, direzione, pittura e illustrazione); Ludovica Avetrani (attrice, ballerina); Endrè Vazul Mandli (musicista); Babak Mehrbakhsh (fotografo); Giuseppe Mortelliti (attore); Alessio Trerotoli (fotografo); Cristiano Petrucci (arti visive); Riccardo Badalà  (pittore). Costumi Madcut di Silvia Arduino e Cinzia Dell'Omo. PROGRAMMA: Ore 21.00 mostra collettiva con accompagnamento musicale e allestimento a tema (la malinconia). Illustrazioni/pittura di Ehsan Mehrbakhsh, Riccardo Badalà , Cristiano Petrucci. fotografie di Alessio Trerotoli e Babak Mehrbakhsh.Ore 21.30 primo intervento teatrale nello spazio mostra: la malinconia vissuta nella nostra quotidianità , l'abitudinarietà spesso ci rende malinconici e forse un pò cinici anche con l'amore. In chiusura brindisi d'inaugurazione. Reading di Giuseppe Mortelliti con Ludovica Avetrani, regia di Francesca Merli. Ore 22.00 primo intervento musicale all'armonica Endrè Vazul Mandli. Durante il concerto contributi di testi inediti e editi a cura della compagnia. Ore 22.15 seconda performance teatrale con Giuseppe Mortelliti e Ludovica Avetrani, drammaturgia e regia di Francesca Merli, illustrazioni dal vivo di Ehsan Mehrbakhsh. Teatro e illustrazioni dal vivo narrano le avventure di un trentenne e della sua infinita pedalata per inseguire le memorie del suo passato. Musiche di Endrè Vazul Mandli.Costumi Madcut di Silvia Arduino e Cinzia Dell'Omo. Ore 22.45 inizio proiezioni video: cortometraggi di animazione a tema. Ore 23.15-23.30 terzo intervento in chiusura, performance e musica dal vivo. La serata sarà  replicata, sempre al Colosseo Nuovo Teatro, il 9 gennaio 2012.
26.2.09
 
 
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