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Autori nel cassetto, attori sul comò - SOTTO ASSEDIO


Teatro Lo Spazio, Roma, 31 Luglio 2012 Autori nel cassetto, attori sul comò - SOTTO ASSEDIO Di Salvatore Toscano. Regia di Angela La Pietra. Con Ciro Carlo Fico.
28.9.08
 

SHORT THEATRE 2011- teatro sotterraneo 1 parte


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  1. Teatro India 8 settembre 2011 Teatro Sotterraneo “Dittico sulla specie (parte 1): Dies Irae_5 episodi intorno alla fine della specie�creazione collettiva Teatro Sotterraneo in scena Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Matteo Ceccarelli, Claudio Cirri, scrittura Daniele Villa luci Roberto Cafaggini, costumi Lydia Sonderegger, Claudio Paganini, sartoria Laura Dondoli collaborazione tecnica Emiliano Curà, Loris Giancola, disegno e grafica cartolina Marco Smacchia produzione Teatro Sotterraneo, coproduzione Centrale Fies, AREA06, OperaEstate Festival Veneto in collaborazione con Inteatro/Scenari Danza 2.0 AMAT Regione Marche, col sostegno di TEATRI DEL TEMPO PRESENTE - l’ETI Ente Teatrale Italiano, Regione Toscana, Comune di Firenze. Teatro Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory curato da Centrale Fies. Non potrai mai camminare a fianco di un neandertaliano. Non potrai mai nemmeno parlare con un mesopotamico oppure osservare il cielo con un maya. Non vedrai l’arrivo di una delegazione aliena sul maxischermo e non vedrai il sole diventare supernova. In realtà non ti sei visto nascere e non ti vedrai nemmeno morire. Il presente è un tempo storico. Il presente è una convenzione. Il presente è soprattutto un perimetro d’azione. Per colonizzare passato e futuro possiamo immaginare due archeologie opposte: una che dissotterri il passato e una che sotterri il presente in attesa di un dissotterramento futuro. Abbiamo sempre seguito delle tracce e non potremo non lasciarne di nuove. Ognuno viva e canti il suo tempo e poi torni alla polvere. Alleluia. http://www.shorttheatre.org
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24.9.08
 

Rito della Luce Primo Giorno


La Fondazione Fiumara d'Arte ha scelto il momento fortemente simbolico del solstizio d'estate per un rito di condivisione che si svolgerà  dal 17 al 21 giugno 2011, nel momento in cui il sole allo zenit sarà al culmine della sua inesauribile energia. Al tramonto, insieme ai grandi poeti, condivideranno il rito artisti, musicisti, performer, danzatori.
24.9.08
 

INEQUILIBRIO - un altro Amleto


"Compagnia Sandro Mabellini UN ALTRO AMLETO di Magdalena Barile uno spettacolo di Sandro Mabellini con Mirko Ciotta (Amleto) Valeria Almerighi (Ofelia) Sara Corso (Gertrude) Antonio Grimaldi (Claudio) found footage sound Giuseppe D'Amato in coproduzione con Armunia in collaborazione con Corte Ospitale di Rubiera produzione esecutiva Beat 72 prima nazionale / durata 70' Si entra nel mondo di Amleto attraverso una sorta di ""grande fratello"". Ne è protagonista una famiglia dei nostri giorni, proprietaria di una fabbrica d'armi, alle prese con un figlio che non vuole prendere in mano l'azienda ereditata dal padre. Che se la prende con lo zio e la madre, e ogni tanto pensa di ucciderli. Il linguaggio è quello che una famiglia del genere parlerebbe oggi, quotidiano a tutti i livelli. Il parlato nasconde più che rivelare; le tensioni esplodono in modo del tutto irrazionale. Una saga familiare frammentata, non troppo narrativa. Con le telecamere puntate solo al momento giusto. Sandro Mabellini si è diplomato nel 1992 alla Scuola di Teatro di Bologna, specializzandosi nel 2004 con Luca Ronconi come regista, nel 2007 con la Socìetas Raffaello Sanzio come performer, nel 2009 con Ariane Mnouchkine come attore e nel 2011 con Fanny & Alexander e Jan Fabre sempre come performer. Fra le sue regie, Tu (non) sei il tuo lavoro di Rosella Postorino, Gli straccioni e Il Dottor Gadda e l'Ingegner Manganelli di Tiziano Scarpa, Il gabbiano di Martin Crimp, Qualcuno arriverà di Jon Fosse. Magdalena Barile ha 29 anni. Diplomata nel 2002 all'Accademia d'Arte Drammatica Paolo Grassi. Allieva di Renata Molinari. Vive a Milano dove lavora come autrice televisiva (L'albero Azzurro, Camera Cafè, Affari di famiglia) e teatrale (Amazzonia, Manuel e Miranda, La Maga Olga, In Tumulto, Piombo, Lait, Fine Famiglia, Piccoli Pezzi). Nel 2011 ha pubblicato con Titivillus il volume One Day, finalmente vivere servirà  a qualcosa, in collaborazione con Accademia degli Artefatti). lunedì 4 luglio Castello Pasquini Castiglioncello (LI)"
24.9.08
 

Virgilio Sieni/Damasco Corner - Atlante del Bianco


"Castello Pasquini Tensostruttura 2, Castiglioncello 2 luglio 2011 - Virgilio Sieni / Damasco Corner Atlante del Bianco - progetto di Virgilio Sieni interpretazione e collaborazione Giuseppe Comuniello, musica Francesco Giomi, assistente Irene Stracciati, produzione Regione Toscana, Comune di Firenze, CANGO-Cantieri Goldonetta Firenze, Accademia sull'Arte del Gesto, Compagnia Virgilio Sieni / con il contributo di Regione Toscana /Stamperia Braille in collaborazione con Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus-Sezione Provinciale di Firenze Interpretato da Giuseppe Comuniello, giovane non vedente, Atlante del Bianco ha trovato la sua forma definitiva al termine di un lungo e articolato percorso iniziato nel 2008 da un'idea del coreografo Virgilio Sieni. Il danzatore non vedente trascrive con il corpo un viaggio immaginario verso la conoscenza dei colori. Si tratta di fantasticherie che si originano da semplici esercizi di orientamento per poi svilupparsi in un arcipelago sospeso di gesti e ascolti. Damasco Corner è un gruppo formato da ragazzi non vedenti. Nato su progetto di Virgilio Sieni all'interno dell'Accademia sull'arte del gesto di Firenze, Damasco Corner dà  vita a un'esperienza unica di ricerca fondata sulla percezione reciproca del corpo e sulla natura del gesto, la sua trasmissione, visione e creazione in contesti dedicati alla formazione e alla produzione artistica."
24.9.08
 

A Single Man


Teatro Belli 20 e 21 Giugno 2011 "A SINGLE MAN" spettacolo inserito nella rassegna 'Garofano verde - scenari di teatro omosessuale'. TRATTO DAL ROMANZO DI CHRISTOPHER ISHERWOOD. A cura di Valentino Villa, dal romanzo di Christopher Isherwood, con: Marco Angelilli, Pasquale Di Filippo, Anna Gualdo, Giuseppe Sartori. Lo scrittore pubblica il suo romanzo nel 1964: il modo in cui affronta la complessità  di un rapporto amoroso, affettivo, sessuale, fra due uomini, è nuovo, nella sua limpidezza priva di coperture, sensi di colpa, vergogna, nei quali la letteratura che si occupava di relazioni omosessuali si dibatteva sino ad allora.
24.9.08
 

luigi rigoni legge francesco gambaro


"Lettura integrale del testo di Francesco Gambaro ' la rintracciate questa lettera a luigi rigoni ' secondo episodio: 'scovata akaba' Luigi Rigoni attore le immagini sul desktop sono tratte da 'Die Klage der Kaiserin' di Pina Bausch messinscena smn crl"
24.9.08
 

M. CARNE DELLA MIA CARNE


"M. CARNE DELLA MIA CARNE di Loris Petrillo, testi di Massimiliano Burini. E' un viaggio nella mente femminile allo scopo di comprenderla ed ironizzarla e Medea ne è la protagonista indiscussa. In scena Massimiliano Burini, Rosanna Cannito, Nicola Cisternino, Rosa Merlino, Giuseppe Muscarello. riprese Elisa Calunniato, Stefania Cicirello montaggio Elisa Calunniato"
24.9.08
 

Chi me lo ha fatto fare?!


"Centro Preneste 10 Maggio 2011 ""Chi me lo ha fatto fare?"" collezione di brani musicali diretti da Fabio Frizzi: Eleanor Rigby - Beatles Ibo Lelè (Mombasa) - Da Amore Libero Free Love (Fabio Frizzi) Il Ferroviere - Carlo Rustichelli San Frediano - Fiction tv - Regia Vittorio Sindoni (Fabio Frizzi) Adagio Conc per tromba - G.P.Telemann/La canzone dell'amore perduto - Fabrizio de Andrè Lugano Addio - Ivan Graziani Butta la luna - Tema Alyssa- Fiction tv - Regia Vittorio Sindoni (Fabio Frizzi)"
24.9.08
 

Ero e Leandro


Teatro Spazio Uno dal 5 al 17 giugno 2012 "Ero e Leandro" di Ennio Speranza regia di Marco Maltauro con Caterina Gramaglia, Gabriele Granito e Gabriele Sabatini, aiuto regia Federico Malafronte. Lo spettacolo fa parte della Rassegna "Malteatro" che permetterà allo spettatore di entrare dentro la macchina teatrale e di assistere, in diretta, alla nascita e allo sviluppo di un'opera teatrale. In Ero e Leandro con leggerezza, malinconia e una fantasia scatenata, l'autore si ispira al mito greco dei due sfortunati amanti per raccontare una cruda storia d'amore contemporanea, tra un uomo solo e un'ingenua donna di strada. Il giovane Leandro amava la sacerdotessa Ero - che viveva sulla costa opposta - e attraversava ogni sera lo stretto a nuoto per incontrarla. Ero accendeva una lucerna per aiutarlo a orientarsi, ma una notte una tempesta ne spense il fuoco e Leandro, disorientato, morì tra i flutti. Il testo dello spettacolo, costituto da monologhi, prende però solo spunto dall'antico mito. Agli attori il compito vestire i panni di due nuovi personaggi: Caterina Gramaglia - già nelle vesti di una prostituta moldava - si ricorda di quando "era Ero" e incarna, così, l'archetipo del personaggio femminile: tragico, ucciso, stuprato, spogliato e rapito. Al contrario, Gabriele Sabatini si spoglia letteralmente in scena, rimanendo in mutande, e presentandosi come Leandro. Racconta di essere morto, e si chiede come possa ancora parlare. Così, distanziatisi entrambi dai personaggi del mito, i due attori interpretano i protagonisti di una storia minima. Una ragazza moldava resa prostituta dai connazionali che l'hanno fatta giungere in Italia con l'inganno e un ragazzo timido, che presto si innamora di lei.
24.9.08
 

Teatro Futuro - nona parte


Teatro Spazio Uno dal 5 al 17 giugno 2012 "Teatro Futuro" rassegna dedicata agli autori teatrali viventi e alla drammaturgia, che, a partire dalle loro idee mobili, si libera verso l'avvenire. "Teatro Futuro" è un modo per far vibrare la drammaturgia contemporanea - spiegano gli ideatori Maltauro e Fiorini - per mostrare, dal di dentro, come le idee si formano, prendano letteralmente corpo, scivolino nella scena, diventino azione teatrale e al contempo un gioco, iperbolico e riflessivo, sugli orizzonti del teatro a venire. Rassegna di Teatro Futuro: Giuseppe Manfridi, Antonia Brancati, Massimo Sgorbani, Roberto Agostini, Patrizia La Fonte, Marcello Isidori, Pier Paolo Palladino, Maria Letizia Compatangelo, Angelo Longoni, Alessandro Trigona, Rosa Menduni, Roberto De Giorni, Enrico Di Fabio, Maria Inversi, Luca De Bei. Registrato il 15 Giugno 2012.
24.9.08
 

Edith Schloss - In the Bay of Lerici and Versilia


Edith Schloss "In the Bay of Lerici and Versilia" Still-life and Myth-life The Keats-Shelley House, Rome an interview with Edith Schloss at her retrospective show camera and voice Susan Levenstein with Catherine Payling and Sophy Downes Rome February 2006 video by Susan Levenstein
17.9.08
 

QUADERNI DEL TEATRO DI ROMA - n 3 Gennaio/febbraio 2012


QUADERNI DEL TEATRO DI ROMA - n 3 Gennaio 2012 n 3 Dicembre 2011 direttore artistico Attilio Scarpellini
17.9.08
 

ARMUNIA - Claudio Morganti - LECTURA DANTIS


ARMUNIA LECTURA DANTIS Claudio Morganti Armunia Castello Pasquini domenica 5 giugno 2011 Castiglioncello (LI) www.armunia.eu www.claudiomorganti.it
17.9.08
 

Teatroinscatola - Noi che non...


Teatro India Venerdì 8 Aprile LA MIA POETICA sulla drammaturgia Italiana Contemporanea "TEATROINSCATOLA" venti mise en espace di nuovi autori. C'è l'amore nelle forme più estreme e marginali nei venti frammenti poetici e realistici di un discorso complessivamente amoroso in un'epoca anaffettiva. "Noi che non..." di Stella Novari con Valerio Camelin e Gianluca Enria regia di Federico Vigorito
17.9.08
 

Panharmonicon concerto - casetta mattei


Panharmonicon concerto-casetta mattei
17.9.08
 

LA CATENA


Teatro Colosseo dal 9 al 25 Febbraio 2001 "LA CATENA" di Alessandro Vannucci, collaborazione Stefano Grossi, regia Alessandro Vannucci e Giorgio Colangeli, con: Giorgio Colangeli, Melanine Gerren, Alessia Barela, Emanuele Cerman, Monica Cervini, Giordano De Plano, Alessandro Prete, costumi Alberto Moretti. Una scuola serale, un contesto apparentemente simile a tanti altri, simbolico di un mondo formato da persone eterogenee, diverse tra loro per età  ed estrazione sociale, legate insieme da una catena di piccoli favori ai quali non si può dire di no. Si assiste inermi ad una catena di piccoli crimini che uno dietro l'altro raggiungono la tragedia. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72.
17.9.08
 

ACHILLEIDE


Spettacolo-performance di Emanuele Giglio, ai Giardini di Castel S.Angelo, Roma, 21 luglio 2009
17.9.08
 

La madre


"Teatro Vascello 19-29 GENNAIO 2012 Produzione Teatroinaria Stanze Luminose ""LA MADRE"" di Paolo Fallai liberamente tratto da 'Il malinteso' di Albert Camus con Paola Rinaldi e Vittoria Faro. Scene e costumi di Lorenzo Ciccarelli. Disegno luci di Danilo Facco, regia Alessandro Berdini. Il 'Malinteso' di Albert Camus è la storia di due assassine: madre e figlia, prigioniere del loro albergo in una regione fredda e sperduta di un'Europa senza speranza, che nutrono i loro sogni uccidendo e rapinando i viaggiatori di passaggio. La tragedia diventa epica quando uno di queste vittime si rivela - ormai a cose fatte - essere il figlio dell'una e il fratello dell'altra, tornato dopo un'assenza di vent'anni, e senza farsi riconoscere dalle due donne, a cercare le proprie radici. Si è detto spesso che 'Il malinteso' è il dramma della castrazione, della negazione maschile spinta alle estreme conseguenze tanto da infrangere uno dei tabù originari della natura: l'impossibilità  per una madre (e per una sorella) di riconoscere il proprio sangue. E' una tragedia assoluta, ma non tanto per l'efferatezza degli omicidi fino al mostruoso epilogo, quanto per l'apparente levità  con cui vengono commessi: non c'è un futuro per le due donne, che non sia la favola di un 'altrove' pieno di sole a cui non mostrano mai di credere fino in fondo. Esiste invece la routine di una ribellione sorda che si ripete meccanica, come fosse solo un aspetto delle faccende domestiche di un vecchio albergo sull'orlo della chiusura: l'accoglienza del malcapitato, il tè drogato, la spoliazione dei beni, il corpo fatto scivolare nel fiume che si incarica della sepoltura, almeno fino alla prossima chiusa, dove andrà  ad impigliarsi con quello dei suicidi. L'odio delle due donne non è mai rivolto alle vittime, è costantemente rivolto alla vita, alla negazione stessa della propria femminilità  fonte di vita: per la madre che arriva a sopprimere l'uomo che ha generato, per la figlia che dalla carezza vitale dell'amore non è mai stata sfiorata. Nella riduzione drammaturgica proposta, 'La madre', la vicenda viene riproposta cercando di attualizzare non la storia - riproposta in modo fedele - ma il cinismo nel quale è immersa. Al posto dei suicidi che chiudono il dramma di Camus, troviamo una figlia conduttrice televisiva di un programma dedicato alle 'Menti criminali' e la madre, arrestata e condannata per i suoi omicidi, chiamata come ospite d'eccezione. Al male come obbligazione senza futuro, viene aggiunta la sua rappresentazione mediatica. Nell'intervista tra madre e figlia la vicenda viene lentamente e progressivamente fino allo svelamento finale, come in un gioco maledetto in cui emerge sia la potenza della tragedia, sia l'irrimediabile indifferenza di noi spettatori. La negazione della vita, la soppressione del ruolo maschile, la rinuncia al futuro non si accontentano di essere vissute in una implosione di furore sordo. Appaiono, e come per un ulteriore grado di maledizione, di fronte ad una telecamera, si permettono finalmente di esistere."
17.9.08
 

LETTERE D'AMORE IN MUSICA


Palazzo Santa Chiara 18 Ottobre 2011 "LETTERE D'AMORE IN MUSICA" Uno sguardo tra i carteggi e i lieder di Clara e Robert Shumann. Con: Bruna Tredicine (soprano), Francesco Giannelli (tenore), Alessandra Lattanzi (pianoforte), Pierfrancesco Ambrogio (attore).
17.9.08
 

ALDO MORTO. TRAGEDIA - Daniele Timpano - Teatro Palladium


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Daniele Timapno

ALDO MORTO. TRAGEDIA

drammaturgia, regia, interpretazione Daniele Timpano

oggetti di scena Francesco Givone

disegno luci Dario Aggioli registrazioni audio Marco Fumarola editing audio Marzio Venuti collaborazione artistica Elvira Frosini aiuto regia Alessandra Di Lernia elaborazioni fotografiche Stefano Cenci progetto grafico Antonello Santarelli foto di scena Andrea Chesi, Claudia Papini, Futura Tittaferrante, Michele Tomaoiuoli si ringrazia Cantinelle Festival di Biella Produzione AmnesiA vivacE / con il sostegno di Area 06 in collaborazione con Cit√© International des Arts, Comune di Parigi   Teatro Palladium 15 aprile 2012 Roma   http://danieletimpano.blogspot.it/ http://www.myspace.com/danieletimpano"
17.9.08
 

Rotazioni


"testo di Pier Paolo Fiorini con Rosaria Bellizzi,Elisa Faggioni regia di Marco Maltauro"
17.9.08
 

Poeti, gli ultimi eredi del Novecento


Poeti, gli ultimi eredi del Novecento , Lettura recitata dell'articolo di Franco Cordelli, con Alberto Di Stasio, Marco Solari, Antonello Neri - pianoforte, per 'living-e-theatre' -colosseonuovoteatro, roma 4 nov.2010
17.9.08
 

IL BUIO DELLA NOTTE


Teatro Colosseo 27/10/2001 "IL BUIO DELLA NOTTE" di Renato Giordano, regia Nuccio Siano, con: Annamaria Loliva, Isabella Martelli, Lucia Nigri, Maurizio Palladino. Liberamente ispirato all'Alcesti di Euripide, questo testo si snoda in forma di leggenda metropolitana, cruda e drammatica. Frequenti citazioni rimandano alla vicenda classica in una notte di ordinaria follia di un uomo di nome Admeto. I dialoghi raccontano di solitudini, di inadeguatezza alla vita, di incontri misteriosi, sesso e inferno. Le tre donne che circondano e amano Admeto proiettano forme diverse di un eros necessario e sofferto. L'ambientazione, moderna, è punteggiata da ritmi tribali e brani di musica contemporanea. Questa la motivazione della giuria del Premio Vallecorsi che ha attribuito all'opera una segnalazione speciale: Un uomo - l'uomo probabilmente - per vocazione e destino  portatore di dubbi, d’angoscia, di domande senza risposta. Il protagonista de Il buio della notte di Giordano affiancandosi a tre donne diverse, compie un faticoso viaggio all’interno della coscienza in una tormentata ricerca di sé, del proprio significato, del proprio destino. I personaggi sono duramente stagliati, la scrittura è incisiva a sostegno di un dialogo ben articolato ed efficace. Si avverte, nell’opera, un sofferto e perseverante coinvolgimento dell’autore. Riprese video Ulisse Benedetti per l’archivio storico dell’Ass. Cult. Beat 72
17.9.08
 

La quiescenza del seme


FestivalTerni 2007 "La Quiescenza del seme" di e con: Silvia Costa musiche originali e luci: Lorenzo Tomio per le soluzioni tecniche si ringraziano Attilio del Pico, Francesco, Paolo e Marco Catterin coproduzione festival es.terni 2007 - progetto Dimora Fragile. I semi di molte piante richiedono, prima di germinare, un periodo di quiescenza. Questa necessità  fisiologica assicura che il seme aspetti fino al successivo periodo favorevole di crescita. Luce. Buio. Caldo. Freddo. Si può rimanere quiescenti ma vitali anche per centinaia di anni. E' un'attesa vuota, in apparenza, chiusa tra le pareti sottili di un seme. Le condizioni di vita si sospendono, si congelano. Morte all'esterno, mentre qualcosa di invisibile all'interno, piano, lavora. Ecco l'operosità  vegetale. Lo sforzo, la lotta, si concentrano non tanto nell'atto di generazione, ma nel processo che porta ad esso. E' il periodo di preparazione e di attesa che carica di significato ogni nascita. Sia che si tratti di una nascita biologica, che di una nascita ideologica. Si vuole qui ora tralasciare per un attimo questa nascita e capire ciò che la precede. Per una volta non si sta andando verso una fine, ma si racconta cosa c' prima di un inizio.
17.9.08
 

La mia poetica


Teatro India Venerdì 8 Aprile LA MIA POETICA sulla drammaturgia Italiana Contemporanea "TEATROINSCATOLA" venti mise en espace di nuovi autori. C'è l'amore nelle forme più estreme e marginali nei venti frammenti poetici e realistici di un discorso complessivamente amoroso in un'epoca anaffettiva. "Noi che non..." di Stella Novari con Valerio Camelin e Gianluca Enria regia di Federico Vigorito
16.9.08
 

Buio Interno


Teatro Colosseo 1992 "Buio interno" di Luca de Bei con Totò Onnis, Paolo Sassanelli, Marit Nissen, Monica Samassa, compagnia "Beat ' 72, Beato e Angelica" regia di Marinella Anaclerio e Flavio Albanese. Buio interno, sogni infranti dalla follia , storia di solitudine e di sogni spezzati, d' angoscia e di violenza. Due giovani sembrano aspettare un treno che tarda ad arrivare. Davide (Paolo Sassanelli) si agita, parla in continuazione come percorso dal bisogno di sentire la propria voce per avere la certezza d' esistere. Luigi (Toto' Onnis), avvolto su se stesso, compresso e trattenuto, è infastidito e al tempo stesso intenerito dalle chiacchiere dell' amico. L' ingresso di un' infermiera (Monica Samassa) svela la vera natura del luogo, un ospedale psichiatrico o un manicomio criminale. Dalla notizia del trasferimento di Davide nasce la violenta ribellione di Luigi e la fuga. I due iniziano il loro itinerario verso un'impossibile libertà  pieni di sogni, ma attanagliati da un vissuto che è un incubo orrendo. Così anche l' incontro con Angela (Marit Nissen), una cameriera che sogna di fare la cantante, si trasforma nel tragico incubo di sempre. La scrittura di De Bei scava con sicurezza e lievitò  nei personaggi, creando delle figure di buon spessore, cariche di dolente umanità . Ottima l' interpretazione di Paolo Sassanelli che utilizza una recitazione e una gestualità contratte e spezzate quale specchio della psiche fragile e sofferente del suo personaggio. Buona anche la prova di Toto' Onnis, un Luigi violento e protettivo, e di Marit Nissen, un' Angela innocente e terribile nella sua disperata sete di vita. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72
16.9.08
 

Delitti Esemplari


Colosseo Nuovo Teatro 2 Maggio 2011 "NERO - storie di delitti esemplari" compagnia Suonieparole, con: Costanza Alegiani - voce, Eugenio Colombo - sassofoni - flauto, Cesare Saldicco - live electronics. I personaggi che abitano questo spettacolo sonoro vivono una vita violenta, furiosa. I loro pensieri e le loro azioni sono spesso irreversibili e definitive. L'interazione tra la musica e i testi fa emergere le anime di questi caratteri: principi, pirati, vampiri, amanti, assassini casuali. Ognuno di loro si confessa e ci mostra un cuore privo di luce, nero.
16.9.08
 

ancor vivi sulla sponda camminiamo


performance \\ romapoesia 2010 PoEtiche \\ 17 ottobre
16.9.08
 

alfabeta2


"presentazione di ' alfabeta2 ' andrea cortellessa, nanni balestrini, jannis kounellis, notebook auditorium - roma 15 7 1010 www.alfabeta2.it"
16.9.08
 

Amiche


Sala Trevi 4 Giugno 2007 "AMICHE" di Annalisa Aglioti, con: Cristina Pellegrino, Francesca Ricci, Giorgia Salari.
16.9.08
 

TI AMO E TI AMERO' PER SEMPRE


Teatro Argot 13 Giugno 2011 "TI AMO E TI AMERO' PER SEMPRE" Teatro Miela di Trieste - Bonawentura, drammaturgia Ivan Zerbinati, Laura Bussani, Stefano Dongetti, regia Ivan Zerbinati, con Laura Bussani, Ivan Zerbinati, scenografia Belinda Devito, musiche e suoni Nazareno Bassi. Gianni è scomparso. La moglie Rosa e il figlio Luca lo aspettano. La polizia indaga. In paese nessuno, neppure chi lo conosce da una vita, sa dove sia finito. Ti amo e ti amerò per sempre è uno spettacolo che racconta la violenza sul corpo femminile attraverso la malattia del corpo sociale. In un grottesco e immaginario paese della provincia italiana, viene commesso un delitto che mette in luce quello che fino a quel momento era rimasto nell'ombra. La coppia, la famiglia, l'individuo non sono che le terribili, comiche e tenere figure sullo sfondo di un paesaggio sconvolto da un inarrestabile sviluppo senza progresso.
14.9.08
 

SCHEGGE D'AUTORE 2011: IN HOC SIGNO


Teatro Tordinona 27-28-29 Maggio 2011 SCHEGGE D'AUTORE - Festival della Drammaturgia Italiana 'corti teatrali, atti unici e monologhi' dedicato a Mario Angelo Ponchia e a Mario Scaccia, Undicesima edizione. Festival competitivo di 'corti teatrali e non solo', al quale partecipano ventiquattro autori italiani, patrocinato dall'ENPALS (Ente Nazionale di Previdenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport Professionistico Fondo PSMSAD) e organizzato dallo SNAD (Sindacato Nazionale Autori Drammatici) in collaborazione con l'Associazione Culturale Beat 72. Direttore Artistico Renato Giordano, organizzazione Silvia La Placa, Giulia Mininni, Raffaele Aufiero. 'IN HOC SIGNO' scritto e diretto da Nino Musicò con: Nino Musicò e Alfonso Sessa.
14.9.08
 

Sonia Bergamasco interpreta Amelia Rosselli


"Sonia Bergamasco interpreta Amelia Rosselli Conversazioni del Lunedì organizzazione Raffaella Battaglini Marzia Spanu Attilio Scarpellini con la partecipazione di Maria Grazia Calandrone I testi di Amelia Rosselli sono tratti da primo tempo: LA LIBELLULA secondo tempo: otto testi da DOCUMENTO e otto da APPUNTI SPARSI E PERSI via Annibal Caro lunedì 9 maggio 2011 - Roma"
14.9.08
 

Trilogia Teatro della seduzione


Teatro Colosseo Febbraio 2001 "TRILOGIA TEATRO DELLA SEDUZIONE" la compagnia 'di Beato e Angelica', dopo aver messo in scena due testi di Goldoni, 'La Locandiera' e 'Il servitore di due Padroni', conclude il suo percorso con 'Il Bugiardo' così da completare la trilogia del Teatro della Seduzione e riproporre il sistema del teatro di repertorio delle compagnie 'all'antica italiana'. Spettacolo realizzato in co-produzione con Beat '72,Teatro La Cometa, Indie Occidentali. Si tratta di un progetto nato durante le prove della Locandiera dove abbiamo deciso di affrontare il testo Goldoniano dal punto di vista dell'attore e del suo rapporto con personaggi il cui spirito è ancora vicino alla maschera, il lavorare su quello che poteva essere lo spirito di una compagnia di repertorio nell'affrontare un tale lavoro ,dunque l'importanza del fattore complicità  dato da una convivenza coatta sulla scena e fuori , il rapporto di tali attori con l'improvvisazione, il rapporto con il pubblico che diventa fattore determinante per il gioco, tutto ciò ha fatto nascere in noi il desiderio di proseguire la ricerca sulle maschere lavorando ad una idea di Commedia dell'arte più seicentesca, più legata al corpo degli attori che ad un carattere psicologico. L'istinto della seduzione, dove spesso il vero oggetto d'amore è il pubblico, impegna l'uomo-attore in una scommessa aperta che è un vero e proprio corteggiamento, e così attraverso 'spiritose invenzioni' Lelio, Mirandolina, e Truffaldino mossi dal sano spirito del giocatore d'azzardo inventano un loro Teatro. L'Arte della finzione si trasforma in finzione dell'arte fino a confondersi e confondere gli stessi personaggi delle commedie. La seduzione diventa così l'incantamento di una sera, la seduzione del teatro in quanto illusione e gioco, lo scambio di energia tra due tribù ,quali inevitabilmente si vengono a creare diventando a turno, commedianti e pubblico,â€? cacciatori e prede.â€? Con la trilogia si vuole realizzare uno degli obbiettivi che la compagnia sin dagli esordi si era posta , e cioè di ricreare il meccanismo delle compagnie di repertorio. La Locandiera adattamento e regia Marinella Anaclerio Scena e costumi Pino Pipoli, con: Michele Modesto, Massimo De Lorenzo, Marit Nissen, Andrea Sartoretti, Marco Pisano, Laura Mazzi, Carlo De Ruggieri. ll Servitore di due Padroni, regia Flavio Albanese, scena Francesco Ghisu, costumi: Fiamma Benvignati, disegno luci Marcello Montarsi, con: Alberto Bellandi, Laura Mazzi, Marit Nissen, Giulia Mombelli, Massimo De Lorenzo, Marco Pisano, Michele Bottini, Michele Modesto. Musici: Fabrizio Gatti, Nello Scarpellini. Il Bugiardo adattamento e regia Marinella Anaclerio e Flavio Albanese, scena : Fraancesco Ghisu. Costumi : Fiamma Benvignati, con: Flavio Albanese, Marco Pisano, Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Alberto Bellandi, Marit Nissen, Giulia Mombelli, Laura Mazzi, Sergio Leone. Musici: Fabrizio Gatti, Nello Scarpellini.
14.9.08
 

Attraversando Il Sogno 101


"Lunedì 20 Settembre Fondazione Isabella Scelsi Incontri al Museo Casa Scelsi Serata Musicale con Silvia Schiavoni voce, Giancarlo Schiaffini trombone, Gianni Trovalusci flauto. Attraversando Il Sogno 101 ""Ma cosa fa stasera questo cuore? Lo sento fino alla gola, fino al mento, alla bocca... Ora fino agli occhi: lo vedo fuori di me, duole forte"". Così Scelsi, in un passo appartenente alle ultime pagine della prima parte del Sogno 101, quella che potremo chiamare la ""grande ouverture del distacco"". E la parola cuore, la più insidiosa delle parole, viene evocata con una semplicità  disarmante. Tale semplicità, o meglio ""pura referenzialità"" è il tratto caratteristico della lingua di Scelsi, sia essa quella propriamente letteraria della forma poetica, sia essa quella della forma diaristica ricostruita a posteriori, dalla forma orale. E con semplicità  attraversiamo insieme Il Sogno 101, che schiude a noi la grande distesa fertile della memoria nella prima parte, e nella seconda, la vastità  immobile dello spazio onirico. Non c'è considerazione diacronica, nella nostra lettura. Sono stati isolati alcuni nodi tematici. Essi sono: ""la memoria e le cose""; ""anima""; ""suono""; ""malattia""; ""immagini"". Su questi si è lavorato con la musica: Cage, Evangelisti, Feldman, Scelsi, Schiaffini. Nel corso della serata sono stati proposti, in ordine sparso, i seguenti brani: Morton Feldman, Only (1976) Giacinto Scelsi, tre pezzi per trombone solo I II (1956) Ogloudoglou (1969), Mantram Giancarlo Schiaffini, Movimenti strani (2005), Canzone Dorica (1990) John Cage, Fontana Mix (1958),Solo for Sliding Trombone (1958), Dream (1948), Solo for voice (1960), Walter Prati, l'aria delle onde (2005) Franco Evangelisti, Incontri di fasce sonore (1957) http://www.scelsi.it/"
14.9.08
 

SATYRICON - 3° Capitolo


Teatro Vascello 13 -29 Aprile 2012 "SATYRICON - una visione contemporanea" da Petronio produzione Verdastro Della Monica in collaborazione con TSI La Fabbrica dell'Attore, ideato e diretto da Massimo Verdastro. Testi di Antonio Tarantino, Luca Scarlini, Marco Palladini, Letizia Russo, Magdalena Barile, Lina Prosa. Coordinamento drammaturgico di Luca Scarlini e Massimo Verdastro, con: Massimo Verdastro, Alessandro Schiavo, Luigi Pisani, Giuseppe Sangiorgi, Andrea Macaluso, Marco De Gaudio, Giovanni Dispenza, Tamara Balducci, Valentina Grasso, Giusi Merli e con la partecipazione di Silvio Benedetto, Francesca Della Monica, Charlotte Delaporte, Anna Moroni. Scene e costumi: Stefania Battaglia. Drammaturgia musicale: Francesca della Monica. Movimenti di scena: Charlotte Delaporte. Luci: Valerio Geroldi, Tommaso Checcucci, Marcello D'Agostino. Ritratti video: Massimo Verdastro, Marzia Maestri. Opera video 'Carmen in Fine':. Theo Eshetu. Il "Satyricon" di Petronio è una delle opere capitali della classicità latina; in quello che ci resta del grande romanzo, corre la raffigurazione di una quotidianità che parte e torna alla Suburra, a un luogo che è tanto della mente come del corpo. "SEI DRAMMATURGHI ITALIANI PER UN SATYRICON CONTEMPORANEO: è l'idea portante del progetto ideato e diretto da Massimo Verdastro che ha coinvolto alcuni degli autori più significativi - Antonio Tarantino, Luca Scarlini, Marco Palladini, Letizia Russo, Magda Barile, Lina Prosa - nella rivisitazione di numerosi episodi del romanzo, con l'intento di trasformare la scrittura petroniana in scrittura teatrale. Ne sono scaturite sette drammaturgie inedite, che sono andate a costituire il tessuto di un Satyricon contemporaneo, articolato in cinque momenti teatrali, denominati Capitoli. "Ogni autore ha esplorato quelle pagine antiche - sottolinea Massimo Verdastro - interpretandole in modo personale, pur aderendo all'intento comune di non tradire mai lo spirito di Petronio. Una pluralità di voci, quindi, ognuna diversa dall'altra per lingua e stile, così come diversi sono le lingue e i generi del Satyricon, ma anche un'opportunità rara che ha messo la mia Compagnia in stretto contatto con coloro che scrivono per il teatro, i quali, in questa occasione, hanno scritto su invito di chi il teatro lo pratica costantemente, consentendo una relazione viva, sempre incentrata sul confronto e sulle necessità concrete della pratica scenica, non solo dell'attore ma anche di chi crea le scene e i costumi, le musiche, le luci, i video." Nato e cresciuto attraverso numerose fasi laboratoriali, il progetto Satyricon è nondimeno il risultato di un incontro/confronto tra un folto numero di attori e un'équipe di creazione interdisciplinare (Francesca della Monica, cantante e performer, Stefania Battaglia, scenografa e costumista, Charlotte Delaporte, coreografa, Theo Eshetu, video artista, Silvio Benedetto, pittore e muralista di fama internazionale). I singoli Episodi/Capitoli, allestiti dapprima autonomamente e in tappe successive, nel corso di un triennio, nell'occasione di questa presentazione al Teatro Vascello, confluiscono in un allestimento complessivo e di sintesi dei molteplici contributi autoriali. Un viaggio appassionante, parallelo al viaggio sfrenato dei giovani protagonisti di quel capolavoro che qualcuno ha definito "il romanzo crudele della giovinezza" e non a torto perché le avventure di Encolpio, Ascilto e Gitone ci riportano prepotentemente a quella condizione umana dove tutto è permesso e dove si ha la convinzione di essere "sani, eterni, invincibili". Petronio però ci ricorda che quella stagione è destinata a finire come la vita del resto, e allora, nel romanzo, tutti i personaggi corrono, corrono sfrenatamente contro il tempo, con l'illusione di sconfiggere la morte. Il Satyricon contemporaneo della Compagnia Verdastro della Monica è nato lontano da logiche di potere o da spartizioni di torte più o meno appetibili; è il risultato di uno sforzo produttivo, non privo di difficoltà, in gran parte della Compagnia, e in parte supportato dalla condivisione e dall'accoglienza di strutture amiche. III Capitolo - QUARTILLA di Letizia Russo. Nell'invenzione teatrale di Letizia Russo, il personaggio di Quartilla, sacerdotessa del dio Priapo, più che mai determinata a punire i profanatori dei suoi riti orgiastici, diventa una sorta di bizzarra highlander, in grado di attraversare le epoche senza mai invecchiare. Recitato interamente in latino maccheronico, il terzo episodio petroniano è scandito da ritmi esuberanti e da piccoli grandi colpi di scena che moltiplicano apparizioni e trasformismi degli esilaranti assistenti di Quartilla, Psiche, Pannuchis e Boy George.
12.9.08
 

IN QUESTO STATO - Lo stato di saluto


"Kataklisma e amnesiA vivacE IN QUESTO STATO condivisione drammaturgie possibili Valerio Malorni LO STATO DI SALUTO di e con Valerio Malorni Musica dal vivo di Stefano Lenzi introduzione estemporanea, ospite : Gaetano Ventriglia Per un diritto al saluto, per una fratellanza universale legale. Un testo scenico semplice, una consuetudine rituale, una convenzione convinta. Leggi la recensione su: Amnesiavivace.it Spazio Kataklisma 1 dicembre - ore 20,30 ROMA www.kataklisma.it"
12.9.08
 

Rito della luce - La notte della poesia - Castelbuono


Rito della luce - La notte della poesia - Castelbuono 17-21 giugno 2011 solstizio d'estate
12.9.08
 

L'ATTUATORE


"Produzione BEAT 72 L'ATTUATORE un esperimento ricettivo di SANDRO MABELLINI con GIUSEPPE AMATO, FABRIZIO MARTORELLI, ALESSANDRO RUGNONE, ROSA SARTI assistente MARIANNA CARUSO Il teatro può essere un'arte necessaria nel momento in cui si fa luogo di trascendenza per attori e spettatori e non di solo intrattenimento. L'oggetto della rappresentazione sarà  uno spettacolo che il pubblico non vedrà  mai ma di cui percepirà  la portata reale attraverso la capacità  degli attori di evocare le immagini in esso contenute. COLOSSEO NUOVO TEATRO 26/04/2011 ROMA"
12.9.08
 

MENECMI


"MENECMI di Plauto scene e regia di Memè Perlini con Alkis Zanis, Maurizio Palladino, Nicola D'Eramo, Alberto Caramel, Cristina Giachero, Massimo Fedele e Gaia Benassi costumi Marina Luxardo musiche Gianni Fiori luci Valerio Geroldi TEATRO VASCELLO 27 marzo 2011 ROMA"
12.9.08
 

Impression D'Afreak 7/7/7


Atelier Meta-Teatro di Roma 21 Febbraio 2011 "Impression D'Afreak 7/7/7" (ovvero Immondo Commento al Mondo), di e con Pippo di Marca. Spettacolo sviluppato per 21 serate. Ogni serata totalmente diversa rispetto alla precedente, costituendo spettacolo unico e irripetibile, ancorchè sotto lo stesso titolo. Lunedì 17 gennaio è andata in scena la prima puntata di un lungo esperimento teatrale che, al di là  della continua metamorfosi alla quale verrà  sottoposto nelle 21 differenti versioni, si configurerà  come uno stesso unicum ideativo e drammaturgico basato su una rigida composizione a contenitore - una sorta di sceneggiatura teatrale, o se si vuole format - suddiviso invariabilmente in più parti, o quadri: sette. Il format drammaturgico-performativo che ricalca un 'rituale' fisso entro cui si sviluppano e ogni volta si riformulano tutte le 'soirèes', programmaticamente ispirate a surrealistici cortocircuiti 'exquis', 'squisiti', ma all'occorrenza in-sensatamente spietati, è così strutturato: INTROITO/SPROLOGO (Videoproiezioni), PEZZI DI LETTERA/DURA ('Lettura scenica' di 'pezzi' tratti da capolavori della narrativa italiana e mondiale), BATTELLO EBBRO (Viaggi erratici, cum licentia, 'nei fiumi' della poesia), ENTRACTE/D'AFREAK (Libres 'impressions': la parte più corposa e 'fuori controllo', comprendente, tra l'altro, Freak-Aforismi, De Repubblica, InCanto, File Documenti, Bagattelle per Freak-Massacri, Special Guest), OH! SCENA MADRE (Omaggi al D.D.T. - Divino Demone del Teatro), OFFERTORIO (Offerte d'arte x 'baratti' fra attore e spettatori), EXTREMA COMMUNIO (Ite Ite Ite / Afreak Missa / Est Est Est.). Gli autori (tra cui figurano Roberto Bolao, Thomas Bernhard, Carlo Emilio Gadda, Julio Cortè¡zar, Edoardo Sanguineti, Franco Cordelli, Lautrèamont) dei ventuno romanzi che andranno a confluire nella parte 'Pezzi di lettera/dura' e che costituiscono il segmento più cospicuo, in certo senso l'asse drammaturgico portante, il segno distintivo di ogni serata (sulla lontana scia di Raymond Roussel, Lautrèamont et d'autres frères) sono stati scelti da Luca Archibugi, Andrea Cortellessa e Pippo Di Marca, sette per ciascuno: in sintonia con il numero che sovrintende all'intero progetto. Collaborano allo spettacolo Luisa Taravella (spazio scenico), Michele Marsili (cura video), Simona Volpi (ricerche e aiuto regia). Riprese video per l'archivio dell'Ass. Cult. Beat 72. compagniadelmetateatro@fastwebnet.it
11.9.08
 

Nanni Balestrini


11.9.08
 

Serata di Flamenco


Giardinetti 25/7/2010 Serata di Flamenco a cura di Caterina Lucia Costa
11.9.08
 

Happy Birthday, Alfredo! #OnAir


"rielaborazione per piccoli spazi indipendenti e per programmi radiofonici Lo spettacolo, che esplora il tema della fatica quotidiana e delle morti sul lavoro, nella sua prima versione, debutto dicembre 2008, è vincitore del bando Giovani Compagnie festival TEATRIaperti 09 (Firenze dei Teatri | Arteriosa); presentato al Ravello Festival 09 in occasione del premio Etica e Impresa. presentiamo una versione rielaborata per piccoli spazi, ridotto allosso, lasciamo in scena la forza di un lavoro sulla oralità  e sulla memoria; praticamente un nuovo spettacolo. Una sorpresa per chi lo ha già  visto nella sua versione originale. Attori e pubblico condividono lo spazio e la memoria di un tema che ci riguarda tutti: la fatica di vivere. ""questa è la beffa e il tradimento. Prima ti tolgono ogni forza e poi si sdegnano se sarai meno di un uomo. Se vuoi vivere smetti di vivere C. Pavese Un coro di corpi e voci che raccontano luomo che fatica: ciò che non si può raccontare della vita di un uomo comune, ciò che viviamo nella nostra intimità  e che determina il nostro destino. Alfredo è il nome, quel che resta di un uomo che muore prima del tempo, assassinato dalla fatica di vivere. Alfredo muore sul lavoro lasciando una domanda: credi che si muoia così, senza saperlo? SCHEDA TECNICA cast artistico: 5 cast tecnico: 2 durata 50 min montaggio e smontaggio 30 luci: una lampada a risparmio energetico da noi fornita adatto a qualsiasi tipo di spazio: atri, piazzali, mense, impalcature"
11.9.08
 

Fig.2 - svolgimento circolare


"FestivalTerni 2008 ""Fig. n° 2 - svolgimento circolare"" di e con Silvia Costa musica di Lorenzo Tomio aiuto tecnico e luci Giovanni Marocco Coproduzione festival es.terni 2008 e Uovo performing arts festival Con il sostegno di progetto Nuove creatività  - Ente Teatrale italiano. Si prosegue a considerare le forme geometriche che tracciano lo spazio nel senso di luogo -un dove, il posto, il mondo- e nel senso di aver luogo -un cosa, il dramma, l'esistenza. Questa è la seconda tappa di un progetto che prevede varie uscite. Il punto di partenza è la volontà di utilizzare il corpo come fosse la Ninfa, nella concezione di Warburg, cioè un'organismo enigmatico, che turba l'evento sotto i nostri sguardi. Non una persona, ma una figura senza sembianza precisa, senza connotazione. In questa concezione spaziale il corpo s'inserisce come un'immagine figurata, o piuttosto una figura immaginata, ritagliata lungo il contorno netto della sua sagoma, della posa assunta, della postura disegnata. Dopo aver sondato un primo svolgimento lineare, si passa ora a svolgere un movimento circolare. Mentre la linea presuppone un passaggio, un entrare ed un uscire, nel cerchio la figura si pu inscrivere, il cerchio la può racchiudere: il suo è un entrare ed uno stare dentro la forma. Il cerchio è qui visto come un abisso, un buco sulla terra dentro cui guardare, dentro cui cercare una fine che non c'è, che non si lascia vedere. È un'attrazione centripeta verso il vuoto che ogni cerchio rappresenta e che ogni sguardo presuppone. Il cerchio ha un centro. Il centro è un vuoto, e tutto è nero attorno. Il nuovo dramma è legato alla ricerca di tale centro, di quell'unico punto fisso in questa forma che sempre si muove, dell'origine immobile della sua rotazione e di tutto lo spazio che gli gira intorno."
11.9.08
 

Diversability life


"Diversability life" the ultimate real show. Elogio della differenza. Isole comprese teatro
11.9.08
 

L'assalto al Cielo


"Evento teatrale progetto Amazzone regia di Thierry Salmon tratto da Pentesilea di Heinrich von Kleist Palermo cantieri Culturali alla Zisa 19 - 30 novembre 1996"
11.9.08
 

MERCE FRAGILE


Torbellamonaca 2005 "MERCE FRAGILE" scritto e diretto da Federico Caramadre Ronconi, con Gisella Burinato, Paolo Salarona, Annalisa Picconi. Lo spettacolo teatrale racconta la storia di due donne deportate dal Governatorato Generale di Varsavia nel campo di Belzec. Il carico umano, inteso come 'merce fragile', è il centro emotivo della vicenda, che di là  dalla situazione storica da cui trae origine, concentra l'attenzione sui 'piccoli orrori quotidiani' scatenati dai conflitti tra i popoli. Progetto d'arte interdisciplinare, 'Merce Fragileâ€? nasce come installazione scenografica, diviene scrittura drammaturgia e infine soggetto cinematografico. Progetto sostenuto da Hermes Studi d’Arte Associati, già Medaglia della Presidenza della Repubblica per attività culturali, e sponsorizzato da IMAIE, Istituto per la tutela dei diritti degli Artisti Interpreti Esecutori. Riprese video Ulisse Benedetti per l’archivio storico dell’Ass. Cult. Beat 72
11.9.08
 

QUADERNI DI SCENA 5 - II parte


"QUADERNI DI SCENA 5 - II parte incontri a cura dei QUADERNI DEL TEATRO DI ROMA editoriale Attilio Scarpellini   DRAMMATURGIA E POESIA Lucia Calamaro Elisa Davoglio   TEATRO ARGENTINA SALA SQUARZINA mercoled√¨ 14 marzo 2012 Roma www.teatrodiroma.net/quaderni www.facebook.com/quaderniteatrodiroma pagina FB: quaderni del teatro di roma"
11.9.08
 
 
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